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	<description>Il portale aggiornato della musica italiana nel mondo</description>
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		<title>Musica classica e montagna</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 17:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generi Musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Franz Liszt]]></category>
		<category><![CDATA[La montagna nelle grandi opere]]></category>
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		<description><![CDATA[Che le montagne siano sempre stato teatro di ispirazione per tutti gli artisti del passato è cosa nota. Non poteva essere diversamente anche per i musicisti, che hanno tratto dalla maestosità degli scenari, dai timori suscitati dalla forza della natura e dalle amenità bucoliche una grandissima fonte di idee e di suggestioni. Le opere espressamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cablecorp.it/wp-content/uploads/2011/11/note-300x225.jpg" alt="Musica classica" title="Note" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-50" /><strong>Che le montagne siano sempre stato teatro di ispirazione per tutti gli artisti del passato è cosa nota.<br />
Non poteva essere diversamente anche per i musicisti, che hanno tratto dalla  maestosità degli scenari, dai timori suscitati dalla forza della natura e dalle amenità bucoliche una grandissima fonte di idee e di suggestioni.<br />
<br /></br><br /></br></p>
<h2>Le opere espressamente dedicate alla montagna</h2>
<p>Non sono tantissime le composizioni dei grandi musicisti dedicate in modo esplicito alla montagna.<br />
Un posto di primo piano è occupato, in questo contesto, dalla Sinfonia Alpina di Richard Strauss, un&#8217;opera grandiosa che ben esemplifica la capacità dei compositori classici di traferire sul  pentagramma la bellezza di ambienti innevati. Seguono il Manfred di Robert Schumann, con musiche che si ispirano direttamente all’opera in versi di Byron e Ce qu’on entend sur la montagne di Franz Liszt che invece prende spunto da una lirica di Victor Hugo.<br />
A queste opere note, possiamo affiancare anche la celebre Una notte sul Monte Calvo, di Modest  Musorgskij, ambientata sulla montagna  ucraina di Lysa Hora, dove la leggenda narra che si radunassero le streghe.<br />
<br /></br></p>
<h2>La montagna nelle grandi opere</h2>
<p>La montagna ha spesso ispirato parti e movimenti nelle composizioni dei grandi musicisti.<br />
Per fare qualche esempio, il Freischutz, un&#8217;opera di Carl Maria von Weber ambientata in un villaggio montano della Boemia, o anche Die Schöne Mullerin di  Franz Schubert, un capolavoro assoluto della storia musicale che narra l’infelice e tormentato amore di un giovane per una graziosa mugnaia.<br />
Nelle Sinfonie di Gustav Mahler, che per la montagna aveva un&#8217;autentica passione, il raffinato compositore arriva addirittura ad usare all&#8217;interno dell&#8217;orchestra sinfonica i campanacci delle mucche per richiamare le sonorità tipiche degli ambienti montani.<br />
La presenza della montagna è comunque un punto essenziale anche nel  repertorio sinfonico di molti giganti della composizione, basti pensare alla Sinfonia n. 31 detta Il segnale di corno di Haydn, la Sinfonia n. 4 di Brahms, e  le Sinfonie n. 1  e n. 6 di Beethoven, opere che evocano in modo nitido la natura di territori ad alta quota. </p>
<p>Foto: Robert A. Yoder</p>
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		<title>La musica latina come terapia di riabilitazione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 17:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generi Musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Disciplina di guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[Merengue]]></category>
		<category><![CDATA[Musica latina]]></category>
		<category><![CDATA[Rolando Benenzon]]></category>
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		<description><![CDATA[L’uso della musica a scopi curativi è nato migliaia di anni fa, quando la malattia era associata agli spiriti maligni, per scacciare i quali si ricorreva a rudimentali canzoni accompagnate dal suono di tamburi e zucche. La musica latina è, tra i generi musicali, quella che più si avvicina a questa funzione di stimolo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cablecorp.it/wp-content/uploads/2011/11/movimento-corpo-200x300.jpg" alt="Musica e movimento del corpo" title="Ballo" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-47" /><strong>L’uso della musica a scopi curativi è nato migliaia di anni fa, quando la malattia era associata agli spiriti maligni, per scacciare i quali si ricorreva a rudimentali canzoni accompagnate dal suono di tamburi e zucche.<br />
La musica latina è, tra i generi musicali, quella che più si avvicina a questa funzione di stimolo e di conseguenza appare particolarmente efficace per diagnosticare e curare alcuni disagi mentali.</strong><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>La relazione tra musica e movimento</h2>
<p>Lo scienziato argentino Rolando Benenzon è stato uno dei padri fondatori di questa disciplina, che considera il suono e il movimento come aspetti fortemente integrati alla base dell’equilibrio di ogni essere vivente.<br />
Sembra infatti provato che  la musica ritmica evochi  il rapporto tra madre e  feto, il quale durante la gravidanza percepisce i suoni prodotti dal battito cardiaco, dalla respirazione,  nonché dai movimenti esterni e dai rumori degli organi interni della madre.<br />
In base alle sue reazioni allo stimolo musicale si può quindi diagnosticare la malattia del paziente e  quindi elaborare la terapia di intervento.<br />
<br /></br></p>
<h2>La musica merengue come disciplina di guarigione</h2>
<p>Alcune recenti teorie confermano la straordinaria efficacia della musicoterapia latina nella cura di alcune malattie o  condizioni di disagio dell’infanzia, in particolare l’autismo.<br />
Secondo la  British Society for Music Therapy,  la riabilitazione dei disabili fisici e psichici  si fonda su due caratteristiche fondamentali del suono: il potere catartico (che nelle terapie individuali, facilita la manifestazione delle emozioni) e il potere aggregante (che sviluppa la socializzazione e l’assimilazione delle regole sociali).<br />
La musica Merengue, che più di altre fonda con grande equilibrio melodia e ritmi tipici della regione caraibica, si mostra particolarmente adatta a questo scopo, grazie anche ai  semplici e naturali movimenti di danza con cui viene ballata.<br />
Con il Merengue, quindi,  e i suoi eccellenti interpreti,  come ad esempio il bravissimo Juan Luis Guerra,  non solo ci si diverte, ma si può anche guarire.</p>
<p>Foto: DWP &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Musica italiana nel mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 11:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti italiani nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano lingua dell'Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Musica classica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica italiana nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica leggera italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di musica italiana è spesso immediato guardarla nelle sue due accezioni più note: quella classica e lirica, che per secoli ci ha garantito un posto di prestigio nel grande palcoscenico del mondo, grazie a compositori ed interpreti di grande talento; quella moderna dei cantanti che, traducendo i loro brani in altre lingue, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando si parla di musica italiana è spesso immediato guardarla nelle sue due accezioni più note: quella classica e lirica, che per secoli ci ha garantito un posto di prestigio nel grande palcoscenico del mondo, grazie a compositori ed interpreti di grande talento; quella moderna dei cantanti che, traducendo i loro brani in altre lingue, oppure mantenendoli in italiano anche all’estero, hanno conosciuto la fama.</strong><br />
<br /></br></p>
<h2>Brevi cenni di musica classica </h2>
<p>Nomi come Verdi, Puccini, Rossini e Vivaldi sono noti anche a coloro che, in Paesi ben lontani dall’Italia, si intendono poco di musica classica e opera: sono brani che vengono tutt’oggi apprezzati e goduti nelle loro tonalità originali, così come in rifacimenti ad opera di moderni gruppi musicali.<br />
Fino all’avvento di Mozart, nella seconda metà del ‘700, la lingua della lirica era solo l’italiano: nessun altro idioma, infatti, veniva considerato altrettanto adatto per accompagnare le vicende dell’opera, tanto che i compositori di tutta Europa, tra cui lo stesso Mozart, concepivano i testi delle loro arie in italiano.<br />
È innegabile, inoltre, che fra i tanti eccellenti cantanti lirici al mondo, Luciano Pavarotti rimanga un nome di spicco universalmente conosciuto e lo stesso può dirsi per Andrea Bocelli, che ha al suo attivo la vendita di settanta milioni di copie dei suoi cd, sia di musica leggera che lirica.<br />
<br /></br></p>
<h2>Artisti italiani di oggi nel mondo</h2>
<p>La musica leggera italiana ha avuto per diverso tempo dalla sua anche la presenza dei numerosi emigrati del Bel Paese nel resto del mondo, com’è avvenuto per Celentano, Al Bano e Modugno (la cui Nel blu dipinto di blu rimane ad oggi, seconda solo a O sole mio, la canzone italiana più famosa all’estero), per citare solo alcuni degli autori che hanno superato i confini nazionali.<br />
In tempi più recenti, diversi cantanti nostrani hanno ottenuto riconoscimenti e successo al di fuori dell’Italia: oltre ai già citati Pavarotti e Bocelli e ai “decani” Celentano, Al Bano e Modugno, vanno ricordati anche Mina e Zucchero (che vanta collaborazioni con grandi nomi della musica statunitense), Eros Ramazzotti, Nek, Laura Pausini e Tiziano Ferro, amatissimi soprattutto nei paesi latini, dove hanno infatti pubblicato diversi dei loro album in lingua spagnola.</p>
<p>Foto: Vladimir Fedorov &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Musica Rock</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 11:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anni sessanta]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>
		<category><![CDATA[Caratteristiche musica rock]]></category>
		<category><![CDATA[Musica rock]]></category>
		<category><![CDATA[Origini musica rock]]></category>
		<category><![CDATA[rock band]]></category>

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		<description><![CDATA[La musica rock nasce negli Stati Uniti verso la metà degli anni Cinquanta, conoscendo poi una rapida diffusione ed un successo mondiale. E’ un genere che affonda le sue radici nel rock’n’roll, nel rhythm and blues e nel country, per poi moltiplicarsi in mille sottogeneri. Caratteristiche della musica Rock Quando si parla di rock, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La musica rock nasce negli Stati Uniti verso la metà degli anni Cinquanta, conoscendo poi una rapida diffusione ed un successo mondiale. E’ un genere che affonda le sue radici nel rock’n’roll, nel rhythm and blues e nel country, per poi moltiplicarsi in mille sottogeneri. </strong></p>
<h2>Caratteristiche della musica Rock</h2>
<p>Quando si parla di rock, il primo suono a cui si pensa è quello di una chitarra elettrica.<br />
Gli altri strumenti fondamentali sono il basso elettrico e la batteria, ma sono spesso usati anche il pianoforte, la tastiera, l&#8217;organo Hammond o il sintetizzatore, che permette di generare una vasta gamma di suoni.  Compaiono talvolta anche strumenti  più classici come gli archi e  gli ottoni, soprattutto per gli arrangiamenti che corredano la composizione musicale di base.<br />
La tipica formazione del gruppo rock è quella del quartetto, con un chitarrista elettrico, un cantante, un bassista ed un batterista. I ruoli all’interno della band possono però sovrapporsi: il cantante può anche suonare uno o più strumenti, così come possono esserci più cantanti nello stesso gruppo.<br />
<br /></br></p>
<h2>Origini ed evoluzione del Rock</h2>
<p>Primo esempio di musica generazionale e giovanile, il Rock nacque come adattamento bianco della musica da ballo popolare nero-americana (il rhytm and blues), da cui aveva mutuato il ritmo serrato e una spiccata fisicità nell’interpretazione dei brani.<br />
Si distinse fin da subito per la sua forte carica provocatoria nei confronti della compassata musica degli anni Cinquanta, che era caratterizzata da un diffuso sentimentalismo tradizionalista.<br />
Nei primi anni Sessanta fu essenziale l’influenza musicale del Regno Unito: erano infatti i gruppi inglesi, non americani, a dominare la scena del rock internazionale (un nome su tutti: i Beatles).<br />
Anche se in origine si propose in opposizione alla musica di consumo di massa, anche il rock divenne gradatamente, a propria volta, musica di consumo. Alla fine degli anni Sessanta e nei primi anni Settanta, si mescolò alla musica popolare, creando il folk rock, il blues rock e la fusion.  Nei decenni successivi diede origine ad altri generi come il glam rock, l’hard rock, l’heavy metal, il punk, e poi successivamente la new wave, il grunge, l’indie rock, arrivando infine a cedere il passo alla musica pop.</p>
<p>Foto: Misha</p>
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		<title>Musica pop</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Violino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generi Musicali]]></category>
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		<category><![CDATA[Testi pop]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il termine pop (derivato per contrazione dall’inglese popular) si indica la musica contemporanea destinata ad una diffusione commerciale il più vasta possibile. L&#8217;espressione, usata talvolta in senso dispregiativo, definisce un tipo di musica orecchiabile e di facile consumo. Musica pop e diffusione commerciale Negli anni Sessanta in Inghilterra si definiva pop quella musica giovanile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con il termine pop (derivato per contrazione dall’inglese popular) si indica la musica contemporanea destinata ad una diffusione commerciale il più vasta possibile. L&#8217;espressione, usata talvolta in senso dispregiativo, definisce un tipo di musica orecchiabile e di facile consumo.</strong></p>
<h2>Musica pop e diffusione commerciale</h2>
<p>Negli anni Sessanta in Inghilterra si definiva pop quella musica giovanile che rompeva gli schemi formali della canzone tradizionale. Oggi invece questo termine indica la diffusione di massa di una tipologia di musica che non ha origine veramente popolare.<br />
La canzone pop si distingue dalla musica “colta” per la sua semplicità di forma e contenuti; si differenzia invece dal folk per la presenza di una industria alle sue spalle che ne amplifica la diffusione commerciale ai massimi livelli.<br />
In effetti la parola pop, così com’è intesa oggi, non indica un preciso genere musicale, quanto piuttosto lo stretto legame che questa musica ha con il circuito di divulgazione delle canzoni, tramite le incisioni discografiche, i festival, i concerti , i video musicali che vanno in onda sui canali dedicati (come la famosissima MTV, nata a New York nel 1981).<br />
<br /></br></p>
<h2>Gli ingredienti della musica pop</h2>
<p>L’elemento fondamentale affinché la musica pop piaccia (e quindi venda) è l’orecchiabilità. Proprio per questo la canzone pop è caratterizzata da una ritmica semplice e un linguaggio musicale in alcuni casi schematico; i testi sono di facile comprensione e i temi ruotano di solito intorno all’amore.<br />
La struttura è standardizzata nel cosiddetto formato canzone (più strofe alternate a un ritornello) e i brani raramente superano i quattro minuti, così da venire incontro ai tempi televisivi e radiofonici. La riproposizione dei brani è continua, al fine di farli entrare nel quotidiano delle persone, e creare così dei fenomeni commerciali (i “tormentoni”).<br />
L’industria discografica sfrutta anche la nascita di mode e tendenze per supportare i propri artisti, cavalcando l’onda del successo di un brano o di un genere.<br />
Anche per questo, quando dalla cultura underground emerge o si afferma una corrente musicale e culturale, questo subisce generalmente un graduale processo di “popolarizzazione”. In questo modo, molti generi musicali alternativi sono diventati, col tempo, pop.</p>
<p>Foto: Slobodan Djajic &#8211; Fotolia</p>
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